L’AIDS
è una cosa seria. Ha cambiato i costumi sessuali degli ultimi 15 anni,
nei giovani e nei meno giovani. Sicuramente le campagne di prevenzione e
l’utilizzo del profilattico hanno portato ad una visione della
sessualità più responsabile e alla riduzione di altre malattie
trasmissibili attraverso gli stessi canali. Esistono però anche dei
problemi generati dalle campagne di informazione, spesso condotte al
limite del terrorismo e non sufficientemente suffragate da dati di realtà.
Come osservatori di un fenomeno di indubbio interesse sociale che
riguarda soprattutto gli stili di vita dei giovani abbiamo ritenuto di
dover cercare di far chiarezza su alcune questioni:
Quanto
è effettivamente provata la trasmissibilità della malattia tra
eterosessuali non tossicodipendenti?
Quanto
è stata strumentalizzata la malattia per criminalizzare gli
omosessuali o altre minoranze portatrici di comportamenti giudicati
"devianti"?
Quanto
è stato utilizzato lo spettro dell’AIDS per modificare i
comportamenti sessuali dei giovani in un’ottica "morale"
che andrebbe scelta, casomai, per motivi di coscienza e non per paura
irrazionale.
Quanta
paura ingiustificata è stata immessa nella popolazione, col risultato
di fobie, accessi ipocondriaci, sviluppo di sensi di colpa, ecc. ?
Quanto
denaro è stato distolto dalla ricerca su altre malattie devastanti
per concentrarlo in programmi di ricerca che, sino ad ora non hanno
portato ad alcun risultato definitivo ?
Quanto
sono nocive le cure farmacologiche rispetto ai benefici che arrecano?
Esiste nel
mondo un vasto movimento di eminenti scienziati, premi Nobel, medici,
operatori sanitari, esponenti dei movimenti per i diritti civili e la
difesa dei consumatori che sono in dissenso più o meno spiccato con le
posizioni della medicina ufficiale e dell’industria sanitario -
farmaceutica che sta lucrando sulla paura dell’AIDS. Ci sono famosi
ricercatori che, dopo aver provato scientificamente la fondatezza dei
loro dubbi hanno perso il posto, giornalisti che hanno visto i loro
articoli censurati, medici accusati delle peggiori nefandezze e
sottoposti al linciaggio morale per aver presentato una casistica che
contraddiceva le posizioni ufficiali. Bene, tutto questo è presente sul
WWW, unico spazio libero rimasto a loro disposizione. Abbiamo fatto un
giro approfondito dei siti più interessanti e siamo rimasti stupefatti
da come una quantità siffatta di documentazione scientifica sia stata
censurata.
Perchè
tutto questo ?
La maggior
parte dei siti sono in lingua Inglese e molti utilizzano una
terminologia medico-biologica proprio perché sono aree di discussione
scientifica per gli addetti ai lavori esclusi dalla pubblicistica
ufficiale. Tuttavia potrete trovare delle pagine in cui appare evidente
la manipolazione dei dati, la distorsione delle cronache, gli abusi e le
censure, nonché comprensibili spiegazioni del perché le cose non
stanno così come vengono raccontate